Ultima modifica: 26 luglio 2018
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Circ. N.339 Formazione e Valutazione – Professionalità Docente

Circ. n. 339

Bologna, 26/07/2018

Ai Docenti
Al Nucleo Interno di Valutazione (NIV)
Alle funzioni strumentali
Ai Coordinatori delle Commissioni
Ai Formatori interni
e p.c. Ai Genitori
Agli Stakeholders
Alla DSGA
Al Pewrsonale ATA
Al sito web dell’Istituto: Circolari

 

Oggetto: Formazione e Valutazione – Professionalità Docente.

 

 

La Formazione iniziale e la Formazione in servizio rappresentano il punto di partenza per lo sviluppo delle competenze e quindi della professionalità dei docenti, ma devono essere accompagnate da misure di controllo della qualità e di verifica dei risultati raggiunti e della ricaduta prodotta, a livello sistemico, sulla scuola.
Com’è noto, il Piano per la Formazione Docenti 2016-19 è stato voluto:

dall’Europa, che ha raccomandato agli Stati membri di migliorare la qualità dell’insegnamento,

dall’Italia, Legge 107/2015:

1. Art 1 comma 124 Legge 107/2015 “Nell’ambito degli adempimenti connessi alla funzione docente, la formazione in servizio dei docenti di ruolo e’ obbligatoria, permanente e strutturale…”
a. Obbligatorietà della formazione in servizio
b. Definizione e finanziamento di un Piano per la Formazione dei docenti stabilito a livello nazionale
c. Inserimento nel Piano Triennale dell’Offerta Formativa di ciascuna scuola di un Piano di Formazione attraverso il quale si esplicitino i bisogni e le azioni formative
d. Carta elettronica del docente per la formazione
e. Individuazione di buone pratiche per la valorizzazione della professionalità docente

 

2. Art 1 comma 181 lettera b Legge 107/2015 «…introduzione di un sistema unitario e coordinato che comprenda sia la formazione iniziale dei docenti sia le procedure per l’accesso alla professione…»
3. La legge 107/2015 riconosce che la partecipazione ad azioni formative deve riguardare l’intera comunità scolastica. In tal senso il Piano della Formazione definito a livello nazionale:

fissa le priorità formative del paese
si collega e ispira i Piani di Formazione delle scuole organizzate in rete. Pertanto le scuole dovranno redigere un Piano Formativo triennale, parte integrante del PTOF, ispirato a quello nazionale, che si raccordi con le esigenze formative della rete di ambito, ma allo stesso tempo, adatto ai bisogni formativi che ogni territorio avrà cura di individuare coinvolgendo direttamente i docenti mediante il Piano individuale di Sviluppo Professionale.

 dal DM 850/2015, che ha modificato le modalità di attuazione dell’Anno di Formazione e di Prova per i docenti neo-assunti.

Le macro aree della formazione del personale scolastico

Il Piano nazionale è un documento piuttosto flessibile:
le nove macro-aree individuate per la formazione rappresentano l’intelaiatura entro la quale le scuole o le reti di scuole, coinvolgendo i propri docenti, potranno individuare percorsi formativi specifici e adatti alle esigenze degli insegnanti e degli studenti.
Il Piano sottolinea come le azioni formative debbano essere flessibili e adeguate ai numerosi e complessi contesti che caratterizzano il sistema scolastico e il territorio italiano. Ciò è reso possibile soprattutto attraverso la promozione delle reti di scuole che potranno mettere a fattore comune esperienze passate e progettare percorsi innovativi avvalendosi anche di gruppi di insegnanti esperti.
Le aree e/o priorità della formazione 2016/2019 si possono incardinare in un sistema che si basa sul raggiungimento di tre competenze essenziali per il buon funzionamento della scuola.

 

Obiettivi di processo della scuola, per raggiungere i risultati:

 

1. RAV = Analisi interna e fotografia della scuola

2. PdM = Fissa gli obiettivi di miglioramento della scuola

3. Piano della Formazione = Definisce le azioni formative della scuola

4. PTOF = Parte dal RAV e racchiude il PdM e il Piano della Formazione.

 

Il piano individuale del docente

Il piano individuale, inserito nel portfolio del docente, si articola in tre macro-aree:

1.Area delle competenze relative all’insegnamento (competenze didattiche)
2.Area delle competenze relative alla partecipazione scolastica (competenze organizzative)
3.Area delle competenze relative alla propria formazione (competenze professionali).

 

La Dirigente scolastica
Serafina Patrizia Scerra

 

Circ. N.339 Formazione e Valutazione – Professionalità Docente.

 

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